Dopo un incendio, lavorare all’interno cambia tutto
Dopo un incendio, un edificio diventa uno spazio instabile.
Prima ancora che restaurato, deve tornare a essere sicuro.
Alla Chiesa dei SS. Angeli Custodi, nel quartiere Bolognina a Bologna, l’intervento si svolgeva all’interno di un grande volume sviluppato in altezza, con superfici e strutture già compromesse dall’evento. Le lavorazioni previste (il ripristino delle pareti e dell’intradosso della copertura) dovevano avvenire all’interno di uno spazio fragile, dove ogni scelta tecnica aveva un impatto diretto sulla sicurezza e sull’andamento del cantiere.
In questo intervento, la possibilità stessa di lavorare dipendeva dalla struttura di sostegno.
Il problema
Gestire un grande volume interno in un contesto post-incendio significa affrontare più criticità contemporaneamente.
Servivano accessi continui, superfici di lavoro stabili e una struttura in grado di accompagnare le lavorazioni senza interromperle.
Ogni fase del cantiere era legata alla successiva.
Smontare, rimontare o irrigidire la struttura avrebbe significato rallentare il lavoro e aumentare il rischio operativo.
La sfida
La sfida era riempire lo spazio mantenendo flessibilità.
La struttura doveva sostenere il lavoro, adattarsi alle fasi operative e rimanere sempre sotto controllo, anche mentre il cantiere cambiava configurazione.
Serviva un sistema capace di evolvere insieme alle lavorazioni, senza diventare un limite.
La soluzione Ponteggi Gabbi
La risposta è stata una progettazione strutturale su misura.
Abbiamo realizzato un ponteggio a telai Edilponte, studiato per governare l’intero volume interno della chiesa.
La configurazione è stata progettata per:
- occupare il volume interno in totale sicurezza
- garantire piani di lavoro continui a tutte le quote
- consentire montaggi e smontaggi progressivi
- seguire il cronoprogramma senza fermare il cantiere
Il ponteggio non è stato pensato come una opera immutabile, ma come uno strumento operativo, in grado di cambiare insieme all’esigenza del cantiere.
Gestire le fasi senza fermarsi
Uno degli aspetti più delicati dell’intervento è stato il controllo delle fasi di modifica della struttura.
Ogni intervento di montaggio e smontaggio è stato calibrato sulle lavorazioni in corso, evitando interferenze con le maestranze e ricostruzioni inutili.
Questo approccio ha permesso al cantiere di avanzare con continuità, anche in un intervento complesso e stratificato come un recupero post-incendio.
Qui la differenza non l’ha fatta la velocità.
L’ha fatta la precisione nella gestione del tempo e dello spazio.
Il risultato
Il recupero della Chiesa dei SS. Angeli Custodi ha potuto procedere secondo le fasi previste, senza blocchi e senza imprevisti.
La struttura di sostegno ha creato le condizioni perché il cantiere potesse lavorare in sicurezza, con controllo e continuità, anche in un ambiente già segnato da un evento critico.
Il ponteggio ha svolto il suo compito senza diventare mai un limite operativo.
Intervenire quando sbagliare non è possibile
Quando lo spazio è fragile e il contesto è compromesso, la scelta non è tra un ponteggio e un altro.
È tra improvvisare e progettare.
Ponteggi Gabbi interviene in questi contesti con un approccio chiaro:
non fornire una struttura standard,
ma progettare un sistema capace di gestire la complessità, ridurre i rischi e mettere il cantiere nelle condizioni di lavorare bene.
Ed è questo che fa la differenza quando l’errore non è un’opzione.
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La nostra sede è Bologna e possiamo seguire cantieri in tutta l’Emilia-Romagna e in tutto il territorio italiano.

